All’inizio del 1992 Andrea Ciappi (al secolo A20), allora Presidente del “Gruppo Idea Giovani” di Castellina in Chianti, viene contattato da alcuni membri della Racchetta Centrale, in merito a un progetto da proporre ai giovani castellinesi. Così, a una delle riunioni del “Gruppo Idea Giovani” partecipano Libero Peruzzi e Adriano Chiarelli, due dei responsabili di quel periodo. Durante la riunione illustrano ai ragazzi i fini e gli scopi della Racchetta (antincendi boschivi, prevenzione incendi, pubblica utilità) e li informano che vogliono far nascere una sezione nella provincia di Siena per affiancare la vicina sezione di Tavarnelle Val di Pesa.
Una quindicina di membri del Gruppo Idea Giovani abbraccia con entusiasmo l'idea e nasce così, nel giro di pochissime settimane, la sezione della Racchetta di Castellina in Chianti, la prima nella provincia di Siena. La sede provvisoria (in seguito sarà necessario trovare un posto abbastanza in alto per poter costruire la torretta d’avvistamento) viene collocata presso i vecchi Macelli Comunali. La Sezione inizialmente viene dotata di 2 apparecchi radio e di un mezzo AIB: una Campagnola FIAT modello AR73, la cui sigla era “17”; tutt'oggi, i volontari di Castellina parlano della “Mitica 17” con affetto e orgoglio.
Inizialmente i volontari hanno dovuto combattere non poco per far capire la loro utilità, soprattutto agli occhi dei compaesani che non capivano cosa esattamente stessero facendo quei ragazzi che andavano “a giro” con quello strano mezzo verde... poi, in seguito ad alcuni interventi di pubblica utilità in affiancamento al Comune (storica è stata l'alluvione dell’autunno 1992), la popolazione si accorse un po’ alla volta di quanto potessero essere d'aiuto i ragazzi e la loro base. Oggi La Racchetta gode della massima stima e fiducia da parte di tutti i compaesani.
Un generosissimo benefattore (che l’Associazione ringrazia e ringrazierà sempre dal più profondo del cuore) ha concesso un suo terreno in comodato gratuito per poter costruire la nuova base; tra il 1993 e il 1994 i volontari si sono costruiti da soli tutte le strutture, autotassandosi se necessario. La Base è così cresciuta pian piano, insieme con il numero dei volontari, ed ha raggiunto l'assetto definitivo dopo il 1996, quando finalmente è stata costruita la torretta di avvistamento.
Molti sono stati i consiglieri e i responsabili, tanti si sono avvicendati ma tanti sono rimasti attraverso gli anni; basti pensare che il primo Responsabile di Sezione, Massimo Vettori (A7), ancora oggi operativo, è stato nuovamente rieletto con la stessa carica nel 2013. Quello che è rimasto immutato in tutti questi anni è lo spirito di gruppo e collaborazione che si respira tra i volontari, grazie all’impegno di ognuno al rispetto e alla comprensione reciproca.
Oggi la Sezione è ampiamente operativa, con 3 mezzi antincendio e varie squadre addestrate per l'A.I.B.; inoltre, altri volontari si adoperano nei servizi ordinari di pubblica utilità. I servizi svolti negli anni sono divenuti via via più importanti: dall’operatività solo sugli incendi nel comune si è passati a operare sull’intera provincia, e in alcuni casi anche sul territorio regionale.
Come Protezione Civile, oltre ai servizi comunali in caso di neve o alluvioni, la Sezione ha preso parte a molti interventi sul territorio nazionale, come ad esempio per il terremoto de L’Aquila, l'alluvione di Aulla o il terremoto in Emilia.
Come pubblica utilità si fanno soprattutto servizi al traffico (in affiancamento ai vigili urbani o alle forze dell'ordine) in occasione di gare su strada o processioni religiose, nonché servizio parcheggi in caso di feste o altre manifestazioni che richiamano notevoli quantità di pubblico.